Curability di cancro alla prostata

La malattia cancro della prostata

Entrare Registrazione. Carcinoma della prostata. Epidemiologia ed Eziologia Eziologia, fattori di rischio e fattori protettivi Terapia del carcinoma prostatico I livelli di evidenza dovranno essere precisati e riportati nel testo solo per le evidenze studi che sostengono la raccomandazione clinica e che contribuiscono a formare il giudizio della Qualità delle Evidenze SIGN.

Rischio di bias basso. Rischio di bias molto basso, probabilità molto bassa di fattori confondenti, elevata probabilità di relazione causale tra intervento e effetto.

Rischio di bias basso, bassa probabilità presenza fattori di confondimento, moderata probabilità di relazione causale tra intervento e effetto. Dovrebbe essere formulata sulla base del P. Nel erano attesi circa A partire dal il trend di incidenza si è moderatamente attenuato, specie tra i 50 e i 60 anni. Queste curability di cancro alla prostata oltre al diverso impiego del PSA come test di screening [4] sono curability di cancro alla prostata spiegabili con la differente incidenza di possibili fattori di suscettibilità e soprattutto, col diverso stile di vita, in particolare la dieta e il minore introito di fattori di tipo protettivo come gli antiossidanti vedi paragrafo 1.

Nel nel nostro Paese si sono osservati 7. In considerazione della diversa aggressività delle differenti forme tumorali, il carcinoma prostatico, pur trovandosi al primo posto per incidenza, in Italia occupa il terzo posto nella scala della mortalità, nella quasi totalità dei casi riguardando maschi al di sopra dei 70 anni.

Infine, per quanto riguarda i dati di prevalenza riferiti al nostro paese, si stima che del milione di uomini che convivono con una pregressa diagnosi di neoplasia, La maggior parte delle diagnosi viene formulata in individui di età avanzata 5. La quota di gran lunga maggiore dei pazienti è presente al Nord 1. Per quanto riguarda la familiarità, si stima che il rischio sia almeno raddoppiato nel caso un familaire di primo curability di cancro alla prostata risulti affetto da quetsa neoplasia.

Se due o più parenti di primo grado risultano affetti, il rischio aumenta di volte [6]. Il carcinoma eredo-familiare di solito viene diagnosticato più precocemente rispetto al carcinoma sporadico [6]. Per esempio è interessante notare che tra gli abitanti curability di cancro alla prostata Giappone emigrati alle Hawaii, il rischio di malattia aumenta, e ancor più nel cao dei Giapponesi che emigrano in California, raggiungendo percentuali di incidenza, soprattutto a partire dalla seconda generazione, pressochè comparabili a quello della poloazione residente.

In realtà oggi si atende ad attribuire maggiore rilevanza dal punto di vidsta etiopatogenetico allla ridotta esposizione a possibili fattori protettivi come le Vitamine C e D, gli oligoelementi, e gli antiossidanti si veda 2. In questo contesto rientrano anche gli studi con gli inibitori della lipoossigenasi e i modulatori selettivi dei recettori per gli estrogeni SERMsquali il toremifene nonché con farmaci per esempio inibitori della 5-alfa-reduttasi [5] o con misure dietetiche in grado di interferire con la sintesi e la biodisponibilità degli androgeni.

Nelè stato pubblicato il primo studio di chemioprevenzione su larga scala condotto curability di cancro alla prostata una popolazione di Rimane il fatto che nessuna differenza nella mortalità è stata osservata tra i due gruppi in studio. Questo studio ha arruolato circa 6. Va sottolineato che anche in questo caso non sono emerse, almeno ad ora, differenze nel rischio curability di cancro alla prostata mortalità [6].

Questi dati sembrerebbero suggerire la possibilità che il beneficio possa ulteriormente curability di cancro alla prostata nel tempo soprattutto a favore degli individui più giovani, con una speranza di vita più lunga.

Lo studio americano PLCO ha invece arruolato Dopo un follow-up medio di 7 anni il tasso di curability di cancro alla prostata è risultato molto basso 2,0 per Tuttavia giova ricordare che nè lo studio Americano né lo studio Europeo hanno sinora dimostrato alcun benefico in curability di cancro alla prostata di mortalità globale, un requisito che comunque dovrebbe possedere qualunque screening quando venga proposto come procedura di popolazione.

Con le stesse cautele, debbono essere considerati anche i risultati dello studio di Göteborg, altro trial sullo screening mediante PSA, per quanto più favorevoli in termini di beneficio prodotto dallo screening stesso, rispetto a quanto sino ad ora pubblicato; del resto va sottolineato come si tratti di uno studio relativamente più piccolo, se confrontato con gli altri due trials sopra indicati, e per giunta con una parziale sovrapposizione di popolazione con il trial ERSPC.

Queste considerazioni rendono le conclusioni dello studio poco generalizzabili alla popolazione della maggior parte dei paesi occidentali, nei quali una fetta considerevole degli uomini adulti si sottopone comunque allo screening opportunistico con il PSA [15].

Pertanto, in assenza di parametri clinici o biologici che possano identificare i gruppi di individui che possono beneficiare maggiormente delle procedure di screening, la maggior curability di cancro alla prostata delle Società scientifiche ritiene che non esistano ancora i presupposti per proporre screening di popolazione nonché la necessità di gestire con una informazione adeguta sui potenziali richi e benefici lo screening opportunistico già di fatto in atto in molti paesi europei e negli USA.

In contrasto con questa posizione, 5 linee guida [20, ] suggeriscono che lo screening individuale in persone asintomatiche potrebbe essere offerto agli uomini fra 50 e 70 anni con una attesa di vita di almeno 10 anni. Tre linee guida [20, 30 e curability di cancro alla prostata suggeriscono che tale opportunità dovrebbe essere anticipata fra i 40 e 50 anni negli uomini con rischio aumentato, come per esempio gli individui con storia familiare positiva.

Infine tutte le linee guida esaminate esprimono la raccomandazione che la persona cui viene prescritto il PSA a scopo di screening debba essere informata sui benefici e sui rischi conseguenti alla determinazione del test.

La classificazione più recentemente approvata è quella ISUP Tale classificazione necessita di una validazione prospettica. La neoplasia è per lo più multifocale [1]. Linfonodi extraregionali I linfonodi extraregionali sono situati oltre la piccola pelvi. Le metastasi nei linfonodi extraregionali si classificano M1a [1,2].

Il sistema di grading di Gleason prende in considerazione il grado di differenziazione citoarchitetturale delle ghiandole e i rapporti della neoplasia con lo stroma, cioè il tipo di infiltrazione. La classificazione di Gleason individua cinque aspetti architetturali ghiandolari cui si attribuisce un punteggio di crescente malignità. Il punteggio viene assegnato ai due aspetti strutturali più rappresentati nella neoplasia in esame e si definisce come primario quello prevalente.

Secondo la classificazione Curability di cancro alla prostata quando si esamina una biopsia prostatica il pattern primario sarà sempre il più rappresentato, mente il Gleason secondario sarà il peggiore tra gli altri pattern.

Quando non esiste un grado secondario si deve raddoppiare il grado primario per ottenere il Gleason score. Il grado primario e secondario possono essere riportati prima del Gleason score che risulta esserne la somma, es. Infiltrati sono presenti tra gli acini non neoplastici. Urologi e uropatologi, secondo recenti raccomandazioni universalmente accettate, devono essere consapevoli dell'impatto sulla prognosi del paziente e sul trattamento del sistema di Gleason utilizzato: il referto anatomopatologico e la cartella clinica dovrebbero, infatti, indicare sempre in modo chiaro ed esplicito quale dei sistemi di Gleason è stato adottato per ogni singolo paziente [8,9].

Secondo gli autori che hanno retrospettivamente valutato i dati provenienti dalle biopsie prostatiche e dagli interventi di prostatectomia radicale di uomini, è possibile identificare 5 gruppi prognostici ben definiti in base al valore del Gleason. Questa categorizzazione, che per essere approvata richiede comunque la validazione in studi prospettici, si propone come una classificazione prevalentemente clinica che permette una migliore definizione del rischio prognostico rispetto al solo valore del Gleason attualmente utilizzato.

Un Gleason score 3 o 4 non dovrebbe essere diagnosticato nelle agobiopsie poiché è scarsamente correlato con il Gleason score su resezioni transuretrali o con il Gleason finale su prostatectomia. Varianti di carcinoma acinare o altri istotipi talora richiedono la applicazioni di gradi di Gleason specifici che possono essere utilizzati anche nelle diagnosi formulate su campioni bioptici e che devono essere confermati nel successivo esame del pezzo operatorio della prostatectomia.

La lunghezza totale del tumore in tutte le biopsie e la relativa percentuale, deriva ovviamente dalla somma delle singole biopsie ma preferibilmente dovrebbe essere riportato nel referto conclusivo. Nel referto dovrebbe essere indicata la sede o quale delle biopsie contiene la maggiore estensione di neoplasia []. Se la neoplasia infiltra queste strutture deve essere indicata come T3.

Infine questo dato deve essere considerato nella scelta di un approccio chirurgico [25]. Per concludere, per quanto la più aggiornata versione del TNM non contempli nello specifico tale problematica, giova ricordare che non mancano proposte di revisione in merito: appare, infatti, di rilevanza il fatto che, se si è accertato che la curability di cancro alla prostata è effettivamente proveniente dal paziente con prostatectomia negativa, sia poi discutibile se lo stadio patologico debba essere assegnato in modo combinato tra il pT2 bioptico e il pT0 successivo.

In questi casi, sembra ragionevole assegnare a tali campioni lo stadio pT2, poiché il cancro è stato effettivamente diagnosticato nella prostata mediante agobiopsia ed è praticamente impossibile curability di cancro alla prostata del tutto la possibilità che la ghiandola prostatica rimossa possa ancora ospitare cellule neoplastiche; tuttavia appaiono motivati anche altri modi di segnalazione del reperto, recentemente proposti, improntati alla sottolineatura dello scostamento presente tra la diagnosi bioptica e quella sul pezzo operatorio, per quanto ad oggi ancora privi di una validazione e di un consenso unanimi [44].

Per lo Staging patologico linfonodale pN e quello sulle metastasi pM non vi sono differenze sostanziali rispetto al TNM clinico, eccezion fatta per le metastasi linfonodali di diametro inferiore ai 0,2 cm, che possono essere classificate come pN1mi. In caso di presenza di metastasi in più sedi, si utilizza la categoria più avanzata pM1c.

Inoltre, non esiste un completo accordo sulla definizione del pT in questi casi. Secondo alcuni autori [35] si tratta di stadio pT4, mentre per altri curability di cancro alla prostata stadiazione deve essere riservata solo ad una massiva infiltrazione del collo vescicale [36]. Tuttavia il tempo e la fatica necessari a questo approccio sono rilevanti; ad oggi il volume tumorale pare correlare in modo netto con la ripresa curability di cancro alla prostata ma non curability di cancro alla prostata sinora mostrato, in analisi multivariate, significatività sufficiente per considerarlo fattore prognostico indipendente e modificane la curability di cancro alla prostata assegnazione alla categoria II della classificazione dei fattori prognostici proposto dal College of American Pathologists.

Curability di cancro alla prostata problema ancora aperto è se esistano differenze in termine di prognosi tra invasione perineurale intraprostatica ed extraprostatica. In circa il 2. Le citocheratine ad alto peso molecolare 34betaE12 sono presenti nelle cellule dello strato basale che sono assenti nel carcinoma. I casi diagnosticati come ASAP negativi per p63 e 34betaE12 e positivi per racemasi sono considerati altamente sospetti per malignità [].

Pertanto, tutti i curability di cancro alla prostata che abbiano avuto una diagnosi di ASAP devono ripetere le agobiopsie sia nella sede della diagnosi iniziale sia nelle zone adiacenti ipsilaterali e controlaterali con un campionamento ampio secondo la tecnica dei sestanti entro un periodo variabile da tre a sei mesi [49].

La diagnosi di PIN di basso grado non deve essere riportata nel referto curability di cancro alla prostata in quanto ha una scarsa riproducibilità tra i vari osservatori [53] e comunque non sembra avere una correlazione con il rischio di cancro [54,55]. Nei pazienti con diagnosi di PIN di alto grado su agobiopsie è indicato uno stretto follow up clinico con intervalli di curability di cancro alla prostata - sei mesi per due anni ed un controllo annuale negli anni successivi.

La Tomografia Computerizzata TC trova impiego solo nelle fasi avanzate di malattia a fine stadiativo, in cui è necessaria la valutazione del coinvolgimento metastatico. La certezza istologica della presenza di neoplasia prostatica si ottiene con la biopsia, che viee eseguita sotto guida ecografica.

Sono in corso di validazione linee guida internazionali per la standardizzazione della tecnica della biopsia prostatica MRI-US fusion, attualmente indicata solo nel caso in cui nonostante la presenza di biopsie prostatiche eco-guidate negative, permanga il forte sospetto di carcinoma prostatico. In particolare, questo risulta più agevole quando la lesione presenta un volume di 0,2 mL o maggiore.

È raccomandabile effettuare i dosaggi sempre con lo stesso metodo e possibilmente nello stesso laboratorio per il monitoraggio del singolo paziente. Il laboratorio dovrebbe sempre indicare quale metodica viene utilizzata per la determinazione del PSA totale e del PSA libero, fornendo le informazioni necessarie ad identificare esattamente il metodo commerciale utilizzato. Il laboratorio dovrebbe sempre indicare quando il metodo viene cambiato, segnalandolo nel referto per un periodo adeguato.

In caso di cambio del metodo di determinazione, il laboratorio dovrebbe discutere con i clinici di riferimento eventuali procedure per allineare i risultati storici con quelli attuali. Il PSA è una glicoproteina prodotta principalmente dal tessuto ghiandolare prostatico [6]. Infatti, pur essendo prodotto anche in altri distretti corporei, solo il PSA di origine prostatica raggiunge livelli ematici quantitativamente significativi.

Il PSA viene secreto nel liquido seminale e, in condizioni fisiologiche, solo quantità minime di antigene raggiungono il circolo ematico. Il sovvertimento della normale istoarchitettura prostatica, come accade in caso di patologia benigna ipertrofia prostatica, prostatite o maligna, determina un incremento dei livelli ematici di PSA, che deve essere pertanto considerato un marcatore specifico di patologia prostatica.

Oltre al PSA totale è possibile misurare nel sangue anche la concentrazione della frazione libera. I metodi per il dosaggio del PSA libero sono caratterizzati da variabilità analitica significativa.

Il risultato della determinazione del PSA libero dovrebbe essere considerato metodo-dipendente. Infine è necessario ricordare che la stabilità delle diverse isoforme del PSA è condizionata dalle modalità di trattamento e conservazione del campione ematico. Inoltre, le variazioni indotte nella fase pre-analitica possono essere di segno diverso per le diverse isoforme.

Dati preliminari di confronto fra finasteride e dutasteride mostrano che la dutasteride avrebbe un effetto superiore alla finasteride nella riduzione del PSA [18].

Altri curability di cancro alla prostata dimostrano che la somministrazione della dutasteride non riduce il valore diagnostico di un incremento del PSA, anche in pazienti monitorati dopo una prima biopsia negativa [19].

Tuttavia, altre evidenze non confermano il valore diagnostico né il significato prognostico della PSA velocity [29,30]. La ragione per cui studi diversi condotti da gruppi di ricerca autorevoli conducono a risultati ed a conclusioni diverse sulla PSA velocity è da cercare nel problema della curability di cancro alla prostata.

Conseguentemente, la posizione delle linee guida che danno indicazioni su questa variabile è in parte contraddittoria. Infatti, secondo una linea guida [25] la PSA velocity dovrebbe essere presa in considerazione come parametro accurato, ma è solo uno dei criteri da utilizzare per selezionare i casi da sottoporre a biopsia [16, 25]; infine, secondo un'altra linea guida, invece, la cinetica del PSA non avrebbe un ruolo nella selezione dei pazienti da sottoporre ad accertamento bioptico [23].

Merita di essere sottolineato che nei pazienti con PSA totale basso es. Il valore cut-off ottimale al di sotto del quale una biopsia dovrebbe essere effettuata, tuttavia, non è ancora condiviso. Il PCA3 è misurabile con un metodo ben standardizzato applicato ad una piattaforma commerciale che garantisce adeguate performance analitiche.