Il cancro della prostata è gambe gonfie

Ciò calcite nella prostata

La lotta contro il linfedema, nei casi in cui sia necessario asportare i linfonodi, deve iniziare subito dopo l'intervento. Purtroppo, nel tempo, le conseguenze dell'intervento stanno diventando sempre più pesanti. È in aumento il gonfiore generale e in particolare quello a livello delle gambe e dei piedi.

In attesa di una eventuale visita angiologica e di un ecodoppler a proposito, secondo lei sono proprio necessari? Risponde Maurizio IoccoDocente Med. Purtroppo condizioni come quelle di suo padre evolvono spesso verso il quadro che lei descrive. Lei dovrebbe assolutamente sentire un angiologo ed eseguire gli esami che consiglierà, come ecografia dei linfatici, linfografia. La criticità della situazione sta infatti nella necessità di chiarire quali vie linfatiche sono ancora pervie, per stabilire le migliori condizioni per il drenaggio della linfa che va accumulandosi.

Non credo siano opportune manovre energiche come massaggi e compressioni non basati su un'accurata diagnosi del quadro linfostatico. Naturalmente in questo momento si possono usare delle posture drenanti arti sopraelevati rispetto al tronco con adeguati sostegni per evitare altri danni secondari, per esempio a carico delle articolazioni e una tecnica delicata di linfodrenaggio, ma sempre sotto la guida almeno di un fisioterapista esperto nel trattamento di queste situazioni.

La lotta contro il linfedemanei casi in cui sia necessario procedere all'asportazione dei linfonodi, specie se in gran quantità e profondi, dovrebbe iniziare subito dopo l'intervento, attraverso un'adeguata informazione del paziente su tutti i comportamenti utili a non favorire la formazione Il cancro della prostata è gambe gonfie questo pericoloso nemico della salute.

Vanno poi evitate tutte le condizioni che possono favorire la formazione del linfedema: la cute e i tessuti sottocutanei vanno protetti da traumi e infezioni e non bisogna sforzare eccessivamente gli arti. Tutte queste attenzioni, con il passar del tempo, se non si presenta un linfedema e se i tessuti si presentano in buono stato biologico, si potranno ridurre senza mai essere del tutto eliminate: in particolare l'autoesame.

Oggi in molte strutture oncologiche l'associazione del percorso riabilitativo a quello di terapia oncologica permette di ridurre questo come altri danni secondari, ma quando sono interessati i distretti d'afferenza degli arti inferiori, come nel caso di suo padre, si è esposti a maggiori rischi, non fosse altro che per la funzione degli stessi e per Il cancro della prostata è gambe gonfie maggiore difficoltà che trova un flusso linfatico ostacolato a percorrere uno spazio maggiore fino al suo scarico nel cuore.

Nel caso di suo padre, la prevenzione non ha senso, ma questo non vi deve scoraggiare, ci sono fisiatri e terapisti esperti nella lotta contro l'edema linfatico e centri specializzati. Ecco le procedure veloci 9 Camminata veloce, un toccasana anche per chi soffre di bronchite cronica o scompenso cardiaco 10 Noduli al collo: da che cosa sono provocati e quando preoccuparsi.

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