Curcuma nel trattamento del cancro alla prostata

Impotenza nella rimozione della ghiandola prostatica

Il tumore alla prostata rappresenta il secondo tumore più frequente nel sesso curcuma nel trattamento del cancro alla prostata e la seconda causa di morte per cancro dopo la neoplasia del polmone. Il rischio di carcinoma prostatico aumenta negli uomini asiatici quando essi emigrano in occidente e abbracciano quello stile di vita con relativa alimentazione, analogamente la stessa cosa accade nelle donne asiatiche per il cancro della mammella.

I nutraceutici indagati con studi epidemiologici, clinici e sperimentali sia in vitro che sugli animali, hanno dimostrato di possedere proprietà molto utili per la prevenzione e il trattamento del carcinoma prostatico, oltre che di altre neoplasie in generale.

Fra tante proposte i polifenoli sono quelli che in studi clinici hanno dimostrato una certa efficacia. Con il melograno entriamo in un ambito molto interessante in quanto questo frutto ha dimostrato di possedere azioni antitumorali notevoli. Il succo di melograno, ottenuto dalla spremitura del frutto intero, contiene una concentrazione altissima di polifenoli altamente bioattivi chiamati ellagitannini. Questi per idrolisi a livello intestinale formano acido ellagico 6 e a causa del metabolismo operato dalla flora batterica intestinale generano urolithin, composto altamente bioattivo, che escreto con le urine inibisce la crescita delle cellule del cancro alla prostata.

Tra gli ellagitannini del melograno la Punicalgina è il polifenolo più abbondante ed è responsabile per più della metà del potere antiossidante del frutto Inoltre in prove effettuate curcuma nel trattamento del cancro alla prostata vitro il succo di melograno dimostra una potenza antiossidante superiore a quella dei più comuni succhi di frutta in commercio Per inciso il tempo di raddoppio del PSA è un predittore di sopravvivenza nei pazienti con cancro alla prostata e malattia recidivante.

Il tè verde che deriva dalla pianta Camellia Sinensis è utilizzato in Estremo Oriente da molti secoli e contiene composti polifenolici il più abbondante dei quali è epigallocatechingallato EGCGun antiossidante più potente sia della vit. C e sia della vit. Da osservazioni epidemiologiche la bassa incidenza di tumore prostatico in quelle regioni è attribuita al consumo di tè verde. Sono stati riportati notevoli risultati con la somministrazione di estratti di tè verde per via orale in topi geneticamente programmati a sviluppare tumore alla prostata.

Studio clinico importante sulla chemio prevenzione, ad oggi insuperato, è stato eseguito nel da un gruppo di ricercatori italiani diretti dal Dott. Bettuzzi di Parma. Queste lesioni pre-maligne diagnosticate con ecografia e biopsie, evolvono in un numero considerevole di tumori francamente maligni entro un anno dalla diagnosi I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi di 30 uomini ciascuno.

Nel gruppo trattato con estratti di tè verde dopo un anno si è verificato 1 solo caso di tumore prostatico, mentre invece nel gruppo trattato con placebo si sono verificati 9 casi. Dopo due anni è stata fatta una nuova valutazione esattamente nel e nonostante una perdita significativa di pazienti che non hanno aderito più allo studio, due ulteriori diagnosi di cancro sono apparse nel gruppo placebo e una sola nel gruppo trattato con tè verde.

EpigallocatechinaGallato cps tè verde sotto forma di principio attivo in formulazione galenica : 1 cps mg dopo colazione 1 cps mg dopo cena. Secondo il National Cancer Institute circa composti sono stati individuati come possibili agenti curcuma nel trattamento del cancro alla prostata preventivi ma solamente 40 sono attualmente in fase di valutazione clinica.

Il selenio è un oligoelemento non metallico riconosciuto come un nutriente essenziale per la salute umana. Il suo noto potere antiossidante è stato proposto come meccanismo principale per spiegare la sua presunta azione antitumorale. Da molti anni è in voga il concetto che gli antiossidanti possono trattare o prevenire i tumori maligni tramite la capacità di inibire i radicali liberi che, danneggiando il DNA con la loro azione mutagena, provocherebbero la formazione del tumore.

Questo concetto ultimamente è stato sottoposto a revisione da alcuni lavori che hanno dimostrato che non sempre le cose seguono queste linee di sviluppo. Questi effetti dannosi venivano confermati anche dalle prove effettuate sulle cellule in coltura. Questo studio conferma risultati analoghi di lavori precedenti effettuati sul tumore polmonare 5.

Vengono reclutati e randomizzati La supplementazione con selenio non ha mostrato alcun curcuma nel trattamento del cancro alla prostata nel gruppo trattato 4. La curcumina è uno dei principali componenti della curcuma, spezia studiatissima per la sue provate attività antinfiammatorie e antitumorali. Come molte altre sostanze naturali ha la capacità di agire su una vasta gamma di bersagli molecolari a livello cellulare: fattori di trascrizione, regolatori di crescita, molecole di adesione, geni apoptotici, regolatori della angiogenesi e molecole di segnalazione cellulare, argomenti specialistici che esulano da una trattazione divulgativa come questa.

Inoltre la curcumina potrebbe sensibilizzare le cellule tumorali prostatiche e renderle più vulnerabili alla radioterapia.

La curcumina in associazione con la radioterapia ha causato una significativa inibizione del TNFa con conseguente e curcuma nel trattamento del cancro alla prostata induzione di morte cellulare programmata apoptosi delle cellule cancerose La curcumina e gli isoflavoni della soia hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Gli isoflavoni della soia includono genisteina, daidzeina e gliciteina. Questo è curcuma nel trattamento del cancro alla prostata messo in relazione con il fatto che gli asiatici hanno il maggior consumo pro capite di prodotti della soia, consumati come tofu, latte di soia. Anche altri studi precedenti avevano mostrato che un aumento del consumo di tofu era associato ad un ridotto rischio di cancro curcuma nel trattamento del cancro alla prostata prostata La Vecchia e al.

Possiede anche curcuma nel trattamento del cancro alla prostata ottime proprietà di prevenzione tumorale, infatti in studi in vitro ha dimostrato di essere capace di inibire la crescita di cellule tumorali prostatiche sia androgeno-dipendenti curcuma nel trattamento del cancro alla prostata androgeno-indipendenti.

Comunque viene dimostrato per la prima volta che adeguate concentrazioni di genisteina nella dieta sono in grado di inibire le metastasi delle cellule del carcinoma prostatico. I risultati hanno mostrato che la concentrazione nel siero del curcuma nel trattamento del cancro alla prostata libero ormone maschile implicato nello sviluppo del tumore e del PSA erano ridotti nel gruppo trattato con isoflavone rispetto al placebo.

Il licopene è una potente sostanza antiossidante appartenente alla famiglia dei carotenoidi, pigmenti organici che si trovano nelle piante e particolarmente abbondanti nel pomodoro. In uno studio su La sua presenza è associata con una sopravvivenza peggiore nella maggior parte dei tumori e il licopene, come altre sostanze naturali, andando a ridurre la concentrazione di questo fattore diminuisce il rischio e aumenta la sopravvivenza globale.

Modula vie di segnalazione che controllano la crescita cellulare e la morte cellulare programmata apoptosi. Sono stati eseguiti anche studi clinici per saggiare gli effetti del licopene in pazienti cancerosi.

Questa sostanza viene prodotta dalle cellule tumorali fin dai primi momenti della loro formazione e serve per soddisfare le loro aumentate richieste metaboliche e inoltre contribuisce fortemente alla neoformazione di nuovi vasi sanguigni idonei alla propagazione della neoplasia.

Allo stato attuale sembra che il dosaggio ottimale per indurre una chemio prevenzione naturale e una discreta attività antitumorale sia di 0,5 mg per Kgin altre parole in un uomo di 80 kg di peso dovrebbero essere somministrati 40 mg al giorno di Licopene distribuite in due somministrazioni giornaliere. Le crucifere sono una vasta curcuma nel trattamento del cancro alla prostata di piante erbacee i cui componenti principali sono il cavolfiore, il broccolo romano, la verza, le rape e i ravanelli.

Sono stati diffusamente studiati per la loro proprietà di prevenire, inibire e invertire la progressione del cancro. Catone il Vecchio a. Dopo 2. Inibisce nettamente la crescita di cellule tumorali umane di prostata, mammella, colon, e cervice uterina. Allo stato attuale sono in corso numerosi studi clinici che testimoniano il grande interesse scientifico che ruota intorno ai composti delle crucifere. Gli studi dove si sono concentrati maggiormente gli sforzi della ricerca riguardano il tumore alla prostata e quello alla cervice uterina.

Indolo-3C oggi è reperibile in farmacie specializzate sotto forma galenica e le assunzioni consistono in cps con dosaggi che vanno da a curcuma nel trattamento del cancro alla prostata.

In genere si utilizza questa modalità di somministrazione:. Le associazioni con altre sostanze naturali possono essere molteplici ma quelle più utilizzate sono con EpigalloCatechinaGallato tè verde e curcuma.

Negli ultimi anni i nutraceutici stanno ricevendo sempre più attenzioni come agenti utili per la prevenzione del tumore alla prostata oltre che come fattori terapeutici da aggiungere in combinazione alle terapie convenzionali. Il razionale per questo utilizzo mirato, rispetto al passato, è avvenuto con importanti scoperte di biologia molecolare come ad esempio la dimostrazione che questi composti sono in grado perfettamente di regolare numerose e vitali vie di segnalazione adoperate dalle cellule tumorali per il loro sviluppo e diffusione.

La scoperta che tali composti naturali siano in grado di ridurre la risposta dei recettori per gli androgeni, ha permesso lo studio di nuovi composti ancora più potenti e mirati, come è accaduto per la sintesi dalle crucifere del BR-DIM.

Questo ha stimolato la sperimentazione clinica di nuovi derivati che associati alle tradizionali chemioterapie e radioterapie si stanno dimostrando un approccio terapeutico promettente soprattutto per il carcinoma prostatico metastatico.

Un limite per il loro utilizzo in ambito clinico è rappresentato, almeno per alcuni, dal loro scarso curcuma nel trattamento del cancro alla prostata intestinale. Per superare questa difficoltà in futuro sarà necessario formulare degli analoghi sintetici oppure composti con nano particelle facilmente assorbibili. Inoltre dal momento che Big Pharma investe pochissimo in queste sperimentazioni cliniche e laboratoristiche, causa la non brevettabilità di tali composti naturali, occorre che alcuni medici di buona volontà e con una cultura scientifica aperta al naturale, si cimentino autonomamente nello studio e nella sperimentazione clinica.

Nella nostra pratica ambulatoriale constatiamo quotidianamente i benefici molto evidenti dovuti alla somministrazione di tali prodotti in pazienti oncologici. Tramite i loro potenti effetti antiossidanti causano un netto miglioramento della qualità della vita, anche se questo non sempre si traduce in un suo allungamento.

La bibliografia è riportata alla seguente pagina. Come mai? Molto semplice!!! Quindi stia alla larga da questi cibi!! Curcuma nel trattamento del cancro alla prostata via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam.

Scopri come i tuoi dati vengono elaborati. Home Fitoterapia Tumore alla prostata: cure alternative e fitoterapia. Gli androgeni una volta nel tessuto prostatico si legano al Recettore Androgenico posto sulla superficie cellulare e tramite questo attivano la sintesi di proteine che regolano la proliferazione e la differenziazione delle cellule prostatiche. La soppressione dei livelli circolanti di testosterone comporta un arresto della crescita o la regressione tumorale.

Allo stato attuale una associazione promettente dove esistono dei studi clinici sembra essere costituita proprio dal Curcuma nel trattamento del cancro alla prostata e tè verde. Melograno succo: ml dopo colazione. La soppressione di NF-kB in cellule tumorali di solito porta alla regressione del tumore e questo rende NF-kB un bersaglio terapeutico promettente In genere si utilizza questa modalità di somministrazione: I3C cps mg 1 dopo colazione Curcuma nel trattamento del cancro alla prostata cps mg 1 dopo cena Le associazioni con altre sostanze naturali possono essere molteplici ma quelle più utilizzate sono con EpigalloCatechinaGallato tè verde e curcuma.

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